L'uncinetto
I filati
Per la lavorazione a maglia si possono usare molti tipi di filato, dal lino al cotone, dalla seta alla lana.
Le fibre vegetali
I primi filati ad essere utilizzati furono quelli derivanti dalle fibre vegetali come il lino coltivato dagli Egiziani fin dal V millennio a.C. e ricavato dalla macerazione delle fibre della pianta omonima; il cotone che fu introdotto in Sicilia già nel IX secolo e si diffuse per il resto dell'Europa verso il 1300; la seta ricavata dal filamento del bozzolo del baco da seta, la cui lavorazione si praticava già nella Cina del 2600 a.C. circa.
Le fibre naturali
La filatura della lana si sviluppò invece dopo quella delle fibre vegetali e furono gli Assiri e i Babilonesi a scoprire l'arte della lavorazione della lana che si diffuse rapidamente in tutto l'Occidente.
Dopo l'anno Mille fu l'Italia a distinguersi per la produzione della lana, soprattutto per i prodotti provenienti da Firenze.
Durante il Medioevo il commercio della lana rappresentò il settore più redditizio dell'economia inglese.
Dalla metà del Quattrocento il re d'Inghilterra decise che il mercato della lana dovesse svolgersi in una sola città e a tale scopo venne nominata Calais, situata sulle coste francesi del canale della Manica.
La supremazia dei mercanti inglesi durò fino a quando si impose sul mercato la "Compagnia dei Mercanti Avventurieri" che commercializzava tessuti ottenuti da lana inglese, ma lavorati nei Paesi Bassi e nelle Fiandre grazie alla diffusione del telaio meccanico.
Oggi in commercio vi sono vari tipi di filati che si possono ottenere dalla tessitura di fibre naturali, animali o vegetali oppure chimiche, artificiali e sintetiche.
Consigli
Bisogna scegliere il filato in base al tipo di lavoro che si vuole eseguire, preferendo lane di buona qualità e che abbiano sull'etichetta lo stesso numero di bagno che di solito affianca il numero di colore.
Se la lana acquistata è in matasse bisogna dipanarla possibilmente con un arcolaio, altrimenti ci si può servire degli schienali di due sedie messi uno contro l'altro.
Per lavorare senza affaticarsi è necessario sedersi su una sedia con schienale rigido e senza braccioli, lavorare in un luogo ben illuminato e fare ogni tanto una pausa badando però a non lasciare il ferro a metà per evitare che, alla ripresa, le maglie risultino irregolari.
Utile è avere a portata di mano un block notes sul quale riportare gli aumenti, le diminuzioni e gli incroci fatti in modo da sapere sempre da che punto riprendere.
Non meno importante è misurare spesso il capo appoggiandolo sempre su un piano senza tirarlo né in orizzontale né in verticale.
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