Ricamare

L'arte del ricamare

La tecnica dell’uncinetto ha avuto una enorme diffusione in tutto il mondo: sono stati trovati esemplari in tutta Europa, in Turchia, Africa, America e persino in Cina. Forse perché se si lavora un filo sottile si ottiene un merletto e se si utilizza un filato più spesso lavori molto resistenti ed utili.
Il tipo di lavoro a trama fitta è però stato il più comune.


Uncinetto tunisino

L'uncinetto tunisino è un uncinetto lungo come un ferro, originario della Tunisia, la terra dei tappeti, che riesce a creare un punto che è già una tessitura a tappeto: la maglia tunisina.

È questa una particolare lavorazione che crea un tessuto molto sostenuto per la quale serve appunto un uncinetto particolare molto lungo senza l'appiattimento per il pollice con una pallina all'estremità in modo che i punti non possano scivolare.
L'uncinetto Tunisi si lavora in giri di andata e ritorno tenendo il lavoro sempre sul diritto e senza mai girarlo: sul primo giro si raccolgono tutti i punti e nel secondo giro di ritorno i punti si chiudono.
Come per il lavoro ai ferri la riga di andata si esegue da destra a sinistra raccogliendo sull'uncinetto, sulla base di un punto a catenella, tutte le maglie. La riga di ritorno si esegue da sinistra verso destra chiudendo via via tutte le maglie del lavoro.
L'effetto del punto Tunisi è proprio quello di un tessuto, con una trama molto fitta che forma il rovescio del lavoro.
Grazie a queste sue caratteristiche a tappeto, il punto è adatto per lavori stile arredamento o per giacche e cappotti. A capo finito si possono ricamare alcuni motivi a piacere a punto croce, o con le perle.


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